BRUNO
Bruno, figlio
dello scrittore per l'infanzia, Gherardo Ugolini, gestore di questo sito, �
giornalista. E' nato il 23 giugno del 1935 a Brescia. Con
Agli inizi
degli anni 60 ha lasciato l'Editrice per diventare corrispondente de �l'Unit��,
nonch� direttore del settimanale del Pci
"La
Verit�" del quale era stato collaboratore sotto lo pseudonimo di Gavroche.
Ancora oggi collabora per
L'UNITA', dove
pubblica ogni luned� una rubrica dedicata ai
lavoratori atipici (Atipiciachi). Collabora, inoltre, con edizioni on line come
IL
DIARIO DEL LAVORO ed
EGUAGLIANZA E LIBERTA' di Pierre Carniti e Antonio Lettieri,
col sito BresciaBlob"
BRESCIABLOB, nonch� con alcuni periodici come
RASSEGNA SINDACALE e
LIBERA ETA,
nonch� Quale Stato
(la rivista della Funzione Pubblica Cgil). Ha
redatto per l'enciclopedia Treccani la voce "Sindacalismo". E� autore d'alcuni
libri: "Il coraggio dell'utopia" intervista a Bruno Trentin, edizioni Rizzoli, dedicata alla sinistra e al movimento sindacale;
"Il
sindacato dei Consigli" un'altra intervista a Bruno Trentin, uscita 20 anni fa
per gli Editori Riuniti; "La scommessa del sindacato", un'inchiesta dopo la
sconfitta operaia alla Fiat nel 1980, Editori Riuniti; "Il tempo del lavoro"
, edizioni Rizzoli
(http://www.rcs.it/libri);
"Parlano le donne lavoratrici", un
libro bianco sulla condizione femminile negli anni Settanta a Milano, in
collaborazione con Cecilia Chiovini e Romano Bonifacci, per conto della
commissione femminile del Pci milanese. Ha curato, infine, nel 2005, con
Mimmo Carrieri e Cesare Damiano, "Il lavoro che cambia"
EDIESSE, una vasta ricerca sui
lavoratori italiani (prefazioni di Piero Fassino e Aris Accornero) progettata da
Vittorio Rieser insieme ad Aris Accornero e Mimmo Carrieri (condotta con
Giuseppe Fiorani, Mario Giaccone, Daniela Marrella, Igor Piotto, Corrado
Pollastri, Serena Saltarelli).
Bruno con Gherardo
la moglie Marinella
Soldati, scomparsa il 24 ottobre del 1984, ha avuto il figlio Gherardo. Ha lavorato per alcuni anni presso la
Casa Editrice La Scuola di Brescia, come correttore di bozze e come redattore
per alcune riviste ("Carta Penna e Calamaio", "La madre", "Scuola Italiana
Moderna"). 